Chiara Agostinetto
agostinetto

Sono nata a Moncalieri e abito a Torino, ma fino all’età di 6 anni ho vissuto in una casa in mezzo alle colline del Monferrato. Mi sono appassionata alla fotografia e in generale all’arte fin da piccola.

B I O

La mia passione per la fotografia è nata grazie a mio padre, scenografo e fotografo. La mia prima vera macchina fotografica è stata la Nikon d70, prima macchina fotografica digitale di mio padre che poi lui mi ha passato. Oggi sulla mia libreria ci sono 5 macchine fotografiche, fra analogiche e digitali; l’ultima entrata è una AGFA mini analogica degli anni 70, trovata su una bancarella del Baloon ( il gran mercato dell’usato di Torino ). Grazie alla Nikon D70 a 12 anni ho iniziato a sperimentare e documentare ciò che mi circondava. Con il tempo fotografare è divenuta un’abitudine, avevo e ho la macchina fotografica sempre con me. Per la maggior parte degli esperimenti e prove fotografiche, fin dagli inizi ho sempre usato la mia migliore amica come soggetto. Passavamo pomeriggi in giro per i boschi e sulle creste delle colline a fotografare, fino al tramonto, poi tornavamo a casa. Durante i primi anni delle superiori ho iniziato a informarmi e scoprire nuovi fotografi e tecniche fotografiche, cercando su internet, leggendo libri che avevo in casa, comprandone di nuovi e andando a delle mostre. Il film “Il sale della terra” su Salgado mi ha colpito molto; ho capito che fotografare non vuol dire solo catturare un’immagine, ma raccontare una storia, far ragionare chi la guarda. Dopo aver visto le mostre di Vivian Maier e Cartier Bresson mi sono appassionata di street photography. E così ho comprato una Fuji Xpro1, una macchina mirrorless che tenevo sempre al collo, pronta per scattare. Frequento il quarto anno al Primo Liceo Artistico di Torino, indirizzo arti figurative. Mi porto spesso la macchina fotografica anche a scuola, e capita che i miei compagni di classe si ritrovino a farmi da soggetti. Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di viaggiare molto all’estero, non solo come turista ma anche all’interno di progetti artistici internazionali dove ho fatto degli stage lavorando come fotografa e per questo genere di lavori ho usato principalmente la mia Nikon d5600. Questi viaggi mi hanno dato la possibilità di confrontarmi con varie culture e arti molto differenti fra loro, arricchendomi sia da un punto di vista personale che fotografico. Ho fotografato in Portogallo, Danimarca, Polonia, Francia, Austria, Svizzera, Irlanda e Spagna. Mi è capitato di incontrare, tra gli altri, equilibristi, persone con disabilità, musicisti, transessuali, danzatori, senza tetto, montanari. Con il tempo mi sono accorta di essere molto attratta fotograficamente da visi anziani: con i loro sguardi ed espressioni mi raccontano molto. Nel 2017/2018 ho frequentato un corso di fotografia a Camera (Centro Italiano per la Fotografia Torino). Amo fotografare in bianco e nero, ma spesso incontro soggetti che sono interessanti proprio grazie ai loro colori. Credo che il compito dell’arte sia creare bellezza, benessere e condivisione, ed è ciò che voglio fare attraverso la fotografia. Vorrei che questa mia passione diventi un lavoro che mi consenta di viaggiare, scoprire e conoscere persone, culture e luoghi diversi.

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